• Che cos'è un impregnante?

    Un impregnante è un prodotto che nutre, protegge e rivitalizza il legno, sia in esterno che in esterno. Per entrare in profondità, l’impregnante ha bisogno di un legno non trattato precedentemente con prodotti a pellicola, di un legno nuovo o di un legno riportato allo stato grezzo attraverso una leggera carteggiatura. Per un trattamento ottimale, saranno necessarie almeno due mani di impregnante (a distanza di 4-6 ore l’una dall’altra) su legno già trattato, sino a 3 mani, invece, su legno nuovo o riportato a grezzo.

  • Che differenza c'è tra impregnante e smalto?

    Un impregnante è un prodotto che non crea pellicola ed ha una finitura satinata. Lo smalto, invece, è un prodotto pellicolante (che genera quindi una pellicola protettiva che con gli anni tende a sfogliare) a tinta pastello. Esistono smalti per legno, ferro, cemento ecc. mentre l’impregnante è un prodotto specifico per il trattamento del legno.

  • Che differenza c'è tra un impregnante, un flatting e una vernice?

    Un impregnante è un prodotto che non crea pellicola ed ha una finitura satinata. Flatting e vernice, invece, sono prodotti pellicolanti (che generano quindi una pellicola protettiva che con gli anni tende a sfogliare) a tonalità legno (trasparente, noce chiaro, noce scuro, douglas ecc.). Solitamente Vernici e Flatting hanno un aspetto brillante, ma alcune aziende hanno iniziato a produrre anche Vernici e Flatting ad aspetto satinato. Il Flatting, inoltre, si differenzia dalla vernice perché la sua pellicola ha uno spessore maggiore: per questo è consigliato il suo utilizzo (oltre che per le superfici interne ed esterne del legno) anche per il trattamento del legno nella nautica (dovendo resistere a livelli di umidità e a rigori atmosferici molto più elevati).  

  • Che differenza c'è tra l'impregnante classico, l’impregnante gel e l’impregnante cerato?

    L'impregnante classico è un prodotto in fase liquida con un aspetto satinato. L'impregnante gel ha invece una densità maggiore, che evita lo sgocciolio al momento della stesa-prodotto. Diversa è invece la situazione legata alla presenza o meno di cera: l'aggiunta di cera (di solito al 5-8%) garantisce una protezione ulteriore, che si fissa attorno ai 6-12 mesi. La presenza di cera, inoltre, garantisce al prodotto una finitura più vivace (ma mai brillante, perché un impregnante non potrai mai essere brillante per definizione!)

  • Che differenza c'è tra i prodotti a base acqua e quelli a base solvente?

    Un prodotto a base acqua ha dei livelli di COV (composti organici volatili) estremamente bassi: è inodore e asciuga con maggior rapidità (2-4 ore). Il prodotto a solvente, invece, a elevati valori di COV, ha un leggero odore (che si sentirà solo fino all'essiccazione) ed asciuga in 4-6 ore. La durata del prodotto NON DIPENDE in alcun modo dal tipo di prodotto a cui facciamo riferimento (acqua, solvente, cera, biologico ecc.), ma DIPENDE UNICAMENTE dalla maggiore o minore presenza di resine protettive al suo interno. Un ottimo protettivo ha delle percentuali di resine che si aggirano attorno al 40% del prodotto: troveremo quindi protettivi efficaci sia ad acqua, sia a solvente che a cera, così come troveremo prodotti meno performanti in ognuna di queste categorie (è la presenza di resine all'interno del prodotto a fare la differenza e non la tipologia del prodotto!).

  • Posso stendere un prodotto all'acqua su un supporto precedentemente trattato con una vernice a solvente (o viceversa)?

    Sì, ma dobbiamo fare attenzione a carteggiare il legno a una discreta profondità. In caso contrario, difatti, l'impregnante ad acqua farebbe fatica ad aggrappare.Non c'è alcun tipo di problema per la situazione inversa (l'utilizzo di un prodotto a solvente sopra una precedente mano di impregnante ad acqua): bisognerà - in questo caso - avere soltanto la premura di carteggiare superficialmente per riaprire il poro del legno (come dovremo fare sempre prima di ogni trattamento!)

  • Dura di più un prodotto a solvente, un prodotto all’acqua o un prodotto biologico?

    Un errore comune è quello di credere che la durata di un prodotto sia legata in qualche modo alla sua tipologia (solvente, acqua, biologico, cera ecc.): NON E' COSI'.La durata di un prodotto dipende infatti dalla maggiore o minore presenza di resine protettive al suo interno.Molte aziende ci "aiutano" a capire la qualità del prodotto che stiamo per acquistare attraverso l'indicazione degli anni di garanzia e protezione (8 anni, 6 anni, 4 anni ecc.).  testati in condizioni standard dalle stessa aziende produttrici.

  • Quante mani di impregnante devo dare?

    Su legno già trattato si potranno stendere due mani di impregnante, avendo cura di carteggiare superficialmente sia all'inizio del trattamento, sia fra una mano e l'altra. A seconda del tipo di prodotto (solvente o acqua) bisognerà lasciar passare 2, 4 o 6 ore tra una mano e l'altra.Su legno nuovo, invece, bisognerà effettuare un trattamento a tre mani; nel caso in cui si sia scelto un trattamento con un colore scuro (noce, rovere scuro, palissandro ecc.) vi consigliamo di stendere due mani con questa tonalità scura ed effettuare invece una terza mano di finitura con un impregnante protettivo incolore.

  • Ho del legno da trattare: quanti litri di impregnante mi occorrono? Come faccio a capirlo?

    Per capire quanti litri di impregnante vi occorrono, dovete fare un rapido calcolo.Calcolate quanti metri quadrati dovrete trattare complessivamente (es. 30 mq). Tenete ben presente, inoltre, che con un litro di impregnante andrete a trattare a 1 mano circa 12 metri quadrati, a due mani circa 6 mq e a tre mani circa 4 mq.Dividete quindi la vostra metratura complessiva per 12 (nel caso in cui una mano fosse necessaria) per 6 (nel caso di un trattamento a due mani), per 4 (per tre mani di trattamento)Otterrete in questo modo un risultato molto, molto vicino alla realtà!

  • Ogni quanti anni devo effettuare un trattamento protettivo per il mio legno?

    Dipende dal tipo di protettivo che avete acquisterete: per un impregnante standard, il trattamento dovrete farlo ogni 24-36 mesi. Gli impregnanti ad alta protezione, invece, hanno una presenza diresine al loro interno maggiore e dureranno sino ai 48-60 mesi.Questi valori sono però estremamente indicativi: la tenuta di un prodotto dipende da una serie di fattori estremamente variabili (umidità, variazioni repentine di temperatura, altitudine, vicinanza o meno al mare, ambiente sottoposto a raggi UV ecc.)

  • Che cosa sono i COV?

    Per COV si intendono i Composti Organici Volatili: sono ritenuti volatili tutti i composti organici che alla temperatura di 20°C (293,15 K) abbiano una pressione di vapore uguale o superiore a 0,01 kPa. La gran parte dei solventi utilizzati nei vari settori prodtuttivi sono quindi da considerarsi COV. Spesso, soprattutto tra i prodotti presente nella grande distribuzione, al posto dell'acronimo COV troverete il termine VOC: si tratta dello stesso tipo di indicazione espresso in lingua inglese.

  • Come pitturare su supporti scuri?

    Se dobbiamo pitturare un supporto scuro con una tinta chiara o poco coprente, è consigliabile applicare un primer o un fissativo e dare una prima mano di prodotto bianco, e poi procedere con la tinta scelta.

  • Che cos’è una vernice?

    Una vernice è una sostanza fluida che viene applicata su delle superfici in modo da creare una pellicola che protegge e decora la superfice stessa.

  • Come preparare la superficie per il lavoro?

    Prima di passare alla verniciatura si consiglia sempre di rimuovere la vecchia vernice, rimuovere la polvere e riempire i buchi con dello stucco o un turapori.

  • Per salvaguardare la mia fontana, muro a vista (in pietra), camino ecc. come devo fare?

    Puoi utilizzare una vernice impermeabilizzante per pietra (meglio se all'acqua). In questo caso la pietra verrà "impregnata" di questo prodotto, che resiste agli esterni sino ai 6-8 anni, mantenendo un aspetto "pietra naturale" e proteggendo la pietra da muffe e ingrigimento.

  • Che differenza c'è tra il Flatting per Imbarcazioni Alta Protezione e il Flatting Anti-Intemperie Lunga Durata?

    Il Flatting per Imbarcazioni Alta Protezione è specificatamente formulato per resistere alla corrosione in ambienti marini: prodotti in legno e ponti di imbarcazioni. Il Flatting Anti-Intemperie Lunga Durata, invece, è raccomandato per tutti i prodotti in legno per esterno (porte, finestre) in quanto resiste benissimo alle intemperie, ma non ha una resistenza estrema contro la corrosione.

  • Che prodotto mi consigliate per verniciare il pavimento della mia barca?

    Applicate il Flatting per Imbarcazioni Alta Protezione formulato per resistere in ambienti marini e combattere la corrosione. Se il pavimento è un parquet specifico per il ponte di un'imbarcazione (con giunti neri tra le lamine) asciugate la vernice sulle giunture con uno straccio di cotone senza pelucchi perché lì la vernice non asciuga facilmente.

  • È possibile applicare il Flatting Anti-intemperie sopra un impregnante?

    Sì, ma dopo aver levigato l'impregnante con carta vetrata.

  • Che cos’è una pittura decorativa?

    E’ una decorazione che permette di donare alle pareti degli affascinanti effetti visivi ed estetici.

  • Cos’è lo stile shabby & chalk?

    Lo stile di pittura shabby & chalk ha la caratteristica di risultare al tatto molto gessosa, ruvida o totalmente opaca, riproducendo l’effetto “vedo-non vedo” o il classico “effetto lavagna”.

  • Su quali supporti si possono utilizzare?

    Si possono utilizzare su ogni tipo di supporto (legno, cemento, metallo, plastica, terracotta, ecc.)

  • Per questi prodotti c’è bisogno sempre di un fondo?

    Non è sempre necessario l’utilizzo di un fondo o di un aggrappante, poiché la vernice può essere applicata direttamente sull’oggetto da decorare.

  • Come faccio ad ottenere un effetto shabby?

    Lavorando con un effetto “a togliere”: stendete una mano di aggrappante sul vostro legno, quindi date una mano irregolare di smalto. Andate quindi a carteggiare leggermente dove vorrete eliminare le tracce di smalto appena dato, dando per l’appunto un effetto shabby. In questo modo vi troverete un supporto artisticamente decorato come meglio lo volete! Un ultimo consiglio: se volete avere un effetto di opposizione tra l’opaco (dello smalto) e una base lucida, passate una mano di vernice interni dopo il trattamento: il vostro opaco “mat” risalterà di brillantezza!

  • Che prodotto mi consigliate per vetrificare il mio terrazzo rivestito di legno?

    Sull’esterno, più che un vetrificatore, conviene utilizzare un buon olio protettivo. Il vetrificatore difatti resiste agli urti e all’attrito, ma ha una scarsa resistenza contro gli agenti atmosferici esterni. Ecco perché è più conveniente fare un bel trattamento a base olio, che vada rinnovato ogni 24-36 mesi.

  • Che differenza c'è tra un olio e un vetrificatore?

    L’olio è un prodotto a profonda impregnazione, che entra nei pori del legno, li nutre e li protegge dall’interno. Il vetrificatore invece è un prodotto pellicolante a resistenza estrema, resistente agli urti e agli attriti, perfetto per un trattamento protettivo interno. Ottimi vetrificatori riescono a resistere al passaggio e al camminamento da interno sino a 10 anni, mantenendo inalterati il loro colore, la loro durezza e la loro brillantezza.

  • Il vetrificatore si applica meglio con il pennello o con il rullo?

    Per l’applicazione del vetrificatore è consigliabile un'apposita spazzola a setole morbide o un rullo con pelo 12 mm.

  • È obbligatorio usare il Fondo Turapori per Parquet prima del Vetrificatore?

    Sì, in questo modo la stesa del Vetrificatore sarà perfetta e la tenuta sarà garantita negli anni. Per una resistenza ottimale, applicare 3 mani di vetrificatore o, in alternativa, 2 mani dopo il Fondo Turapori Parquet.

  • Posso tinteggiare la mia terrazza con un impregnante prima di oliarla?

    Sì, ma in questo caso vi consigliamo l’utilizzo di un “impregnante magro” (a bassa presenza di resina e quindi a bassa dose di protezione). In questo caso, infatti, l’impregnante deve “servire” da mera tinta colorante, visto che sarà poi l’olio a garantire la sua consueta protezione. Impregnanti ad alta protezione, difatti, potrebbero produrre problemi di incompatibilità a causa della loro elevata presenza di resine protettive.

  • L'olio resta appiccicoso in superficie. È normale?

    Una superficie appiccicosa implica un eccesso d'olio che non è stato asciugato dopo l'applicazione. Per eliminare l'effetto "appiccicoso" utilizzate uno straccio imbevuto di Solvete Pulitore, poi strofinate ancora il legno con uno straccio di cotone senza pelucchi imbevuto d'olio.

  • L'olio può essere coperto con la vernice, l'impregnante oppure la pittura?

    No, l'olio è un elemento grasso su cui non fa presa nessun prodotto.

  • Con che frequenza si deve rinnovare l'applicazione dell'olio?

    Dovrete rinnovare la vostra superficie trattata ad olio quando essa comincerà a schiarire. Applicate un nuovo strato d'olio con il pennello. Per una manutenzione più agevole è sufficiente passare sui vostri mobili uno straccio impregnato d'olio con regolarità durane la stagione.

  • Quando rinnovare l'applicazione d'olio sul mio terrazzo di legno?

    Per una manutenzione regolare potete semplicemente detergere con acqua. Sulle zone più usurate rinnovate l'applicazione 1 o 2 volte per uniformare la tinta.

  • Nel trattamento dei suoli – cemento, è necessario utilizzare lo shampoo detergente per suoli?

    Assolutamente sì. Lo shampoo detergente per suoli è la base aggrappante NECESSARIA per ogni tipo di trattamento su cemento laterizio. Se, invece, il fondo per suoli è da consigliare solo su superfici a bassa porosità, lo shampoo detergente è fondamentale su ogni tipo di supporto (poroso o non). Soltanto in questo modo il trattamento successivo con smalto per suoli potrà essere effettuato in modo ottimale.

  • Che differenza c’è fra un antitarlo e un impregnante?

    L’antitarlo a differenza dell’impregnante si applica su un oggetto o una struttura già attaccata dai tarli, mentre l’impregnante deve essere usato preventivamente in modo da impedire che questi si tarlino.

  • Quando devo usare l’antitarlo?

    L’antitarlo è opportuno utilizzarlo quando un oggetto o una struttura vengono danneggiati o corrosi dai tarli. Esistono diversi tipi di antitarlo: noi vi consigliamo l’utilizzo di un buon antitarlo a base acqua con forte presenza di Permetrina, come il nostro Antitarlo Syntilor: in questo modo il prodotto sarà quasi del tutto inodore (per voi che lo stendete) ma sarà straordinariamente efficace sui tarli del vostro legno!

  • Che cosa si intende per idropittura?

    L’idropittura è una tipologia di pittura che richiede la diluizione in acqua prima dell’uso. Si acquista generalmente bianca e concentrata, mentre per ottenere i diversi colori si aggiungono spesso piccole quantità di colore durante il processo di diluizione. Sul retro del barattolo è solitamente riportata la quantità d’acqua necessaria alla diluizione, che può variare anche in rapporto al mezzo utilizzato nella tinteggiatura.

  • Quali sono i materiali sui quali è possibile stendere un’idropittura?

    E' possibile utilizzare l'idropittura su ogni tipo di parete. Se il muro da verniciare è già colorato con idropittura basterà dipingerci su, mentre nel caso sia dipinto a tempera, bisognerà carteggiare accuratamente per eliminarne ogni traccia. Se invece sulla parete da tinteggiare abbiamo della carta da parati è opportuno rimuoverla utilizzando prodotti specifici. Si consiglia sempre di passare un fondo fissativo per muri per aumentare la resa dell'idropittura che verrà applicata.

  • Le spedizioni sono Gratis?

    Sì! I prezzi totali che vedi sono quelli effettivi, senza nessun costo aggiuntivo, segue solo la logica del più ne compri e più risparmi. Le spese di spedizione sono comprese per tutti i prodotti a carrello sia per tutta l'Italia

  • Quante idropitture esistono? E quali differenze ci sono tra loro?

    Esistono diversi tipi di idropitture che possono essere divise in cinque gruppi: Traspirante: offre adesione ed impedisce il formarsi di muffe. Lavabile: garantisce alle pareti resistenza allo sfregamento, è idrorepellente e ad elevata copertura. Super-lavabile: ottima per le pareti esterne grazie alla sua grande resistenza al lavaggio e allo sfregamento. Igienizzante: svolge un azione antimuffa ed è raccomandabile nel caso di allergie. Termoisolante: consente una trasmissione termica molto ridotta che evita la formazione di condense.

  • Lavabile o traspirante? Dove e perché?

    Con il termine “lavabile” si indicano quelle idropitture che, grazie ad una elevata percentuale di legante, sono in grado di resistere all’acqua e sono pertanto indicate per quegli ambienti dove si richiede la possibilità di pulire le superfici con frequenza. Con l'aggettivo “traspirante”, invece,  si indicano quelle idropitture che offrono una bassa resistenza al passaggio del vapore, lasciando pertanto respirare il muro. L'aspetto è più opaco, in grado di mascherare le lievi imperfezioni del supporto murale. Sono indicate per quei locali come bagni e cucine dove è maggiore il ristagno di umidità.

  • Come si deve fare a eliminare la muffa?

    Perché la muffa sia debellata dalla parete non basta utilizzare una pittura murale antimuffa; bisogna – precedentemente – pulire il supporto con uno spray antimuffa che debella le spore di muffa invisibili all'occhio umano e, solo a quel punto, utilizzare pitture traspiranti o antimuffa precedute da fissativi specifici.

  • Cosa succede se diluisco troppo un’idropittura?

    La diluizione indicata su scheda tecnica è quella calcolata per garantire al prodotto le corrette prestazioni oltre che l'applicabilità con l'attrezzo scelto. Se la diluizione è eccessiva, il prodotto risulterà "povero" e perderà in copertura, lavabilità e caratteristiche generali, oltre ad essere difficilmente applicabile.